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Prematurità e cambio del pannolino: dal curare al prendersi cura

17 Novembre 2021 - Giornata Mondiale della Prematurità

In Italia più di 30.000 bambini ogni anno nascono prematuri, vale a dire prima della 37a settimana di gestazione.

Dal 2011 oltre 60 Paesi in tutto il mondo celebrano il World Prematurity Day per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prematurità e della malattia nei neonati.

Cogliendo questa speciale occasione, vi presentiamo la nostra nuova professionista di fiducia: Nicole Santoro. Certificata Massaggiatrice Olistica Infantile, incanala tutta la sua creatività e passione in discipline sempre più riconosciute e rispettate. Nicole è Assistente per l'infanzia e si occupa di Arte-Terapia, Yoga per bambini, fotografia e grafica.

Oggi ci introdurrà al mondo della prematurità, dandoci indicazioni specifiche sul metodo NIDCAP e sul cambio del pannolino.

 

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Il Newborn Individualized Developmental Care Assessment Program (NIDCAP) è un metodo che punta a mettere il neonato pretermine, e i suoi comportamenti, al centro di ogni gesto di cura da parte di genitori e operatori sanitari durante la Terapia Intensiva Neonatale (TIN).

L'obiettivo è quello di favorire lo sviluppo fisico, psicologico ed emotivo del neonato, accompagnandolo con attenzione durante la scoperta delle emozioni. Questo metodo può realmente offrire più sicurezza ai genitori, che potranno vivere la crescita del neonato come una meravigliosa scoperta.

Infatti, prendersi cura del neonato in TIN significa cercare di prevenire il dolore e ridurre lo stress, ma soprattutto favorire il legame con i genitori ai quali è stato sottratto a causa di una forte prematurità o per altri fattori presenti al momento della nascita.

Ricapitolando, seguendo il metodo NIDCAP, è necessario e fondamentale prestare attenzione alle più piccole attenzioni quotidiane rivolte al prematuro. Gesti ripetuti quotidianamente acquistano un significativo valore in termini di sviluppo neuro-comportamentale, anche con poche settimane di gestazione. Sembra ormai evidente che le azioni ripetute abitualmente hanno più probabilità di rimanere impresse in modo duraturo all'interno di un encefalo in via di sviluppo, che è naturalmente elastico e perciò immagazzina sensazioni ed emozioni che assorbe dall'esterno.

Un esempio comune è il momento del cambio del pannolino durante il ricovero: è a tutti gli effetti un'azione che si ripete spesso nelle ventiquattro ore, e che rimane facilmente impressa nel cervello plastico del neonato. Il cambio del pannolino offre agli operatori sanitari la partecipazione allo sviluppo attivo del neonato da un punto di vista terapeutico non solo legato alla condizione pretermine, ma anche all'intero sviluppo.

È fondamentale accompagnare e sostenere i genitori, istruendoli sui possibili stati comportamentali del bambino e aiutandoli a decifrare i segnali che il neonato gli trasmette.

Alcuni consigli preziosi:

  • non invadere lo spazio nel neonato
  • rispettare il suo ritmo sonno-veglia
  • non interrompere mai il suo sonno per il cambio del pannolino

Per un neonato pretermine il sonno rappresenta una dimensione fondamentale della vita. Nello specifico, alcune delle sue funzioni principali sono di ridurre lo stress ambientale dovuto ai suoni di monitor e macchinari che lo circondano, formare il sistema immunitario e accrescere il peso corporeo.

Il bambino prematuro è spesso sottoposto a terapie diagnostiche invasive che intaccano la sua stabilità comportamentale ed emotiva, e che vanno ad alterare persino le funzioni cardiocircolatoria e respiratoria. Questo può avvenire persino durante il cambio del pannolino, un'azione banale e comune, ma che per un neonato prematuro e fragile risulta un affaticamento non da poco.


Questo metodo dà alcuni consigli preziosi su come gestire il cambio del pannolino e come calmare il prematuro durante questa azione.

  • preferire movimenti lenti e rassicuranti
  • pronunciare parole dolci e dedicate
  • predisporre l'occorrente, tutto ciò che può essere necessario; ad esempio dei soffici telini cambia-bebè da posizionare sotto le natiche per poter maneggiare con cura il corpicino

Rendendo il cambio del pannolino un'esperienza serena si creeranno le basi per un rapido recupero del prematuro, nonostante l’ambiente ospedaliero in cui resterà per mesi e nonostante le terapie a cui sarà sottoposto.

Infine, il cambio del pannolino è - tra i tanti momenti indelebili nella memoria di genitore e figlio - una circostanza usuale e necessaria tanto quanto un istante magico di intesa, sguardi e parole. Può diventare un’occasione per comprendere lo stato d’animo del bambino, per accogliere in modo adeguato tutti i suoi bisogni, per raccogliere e portare tra le mura domestiche le sue emozioni. Accogliere le emozioni di un neonato significa soprattutto racchiudere in pochi gesti preziosi i ricordi di un realtà tangibile, presente, viva. La realtà di una Terapia Intensiva Neonatale composta da luci, suoni, passi lenti e poi rapidi, dolci parole e tanto, tanto coraggio.

 

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Nicole Santoro

Immagine di Nicole Santoro e Andrea Canobbio

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