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Dolore al cingolo pelvico: migliorare con l'osteopatia

Il dolore al cingolo pelvico, anche conosciuto come pelvic girdle pain o PGP, colpisce solitamente le donne in gravidanza, ma può verificarsi - con un’incidenza minore - anche a seguito di traumi o patologie infiammatorie.

Il PGP è una condizione patologica di natura muscolo-scheletrica che comporta dolore al cingolo pelvico, senza coinvolgere gli apparati ginecologico e urologico.

Spesso può essere confuso con il low back pain (LBP), il noto mal di schiena alla zona lombare, mentre altre volte possono manifestarsi insieme.

Come si manifesta questo dolore?
Caratteristico di questa condizione è il dolore localizzato nella parte bassa della schiena e riferito posteriormente al livello del bacino.
Mentre si svolgono le normali attività quotidiane potrebbe risultare difficile:
• stare seduti
• mantenere una posizione eretta per un lungo periodo
• camminare
Solitamente, il sintomo doloroso si manifesta entro 30 minuti e spesso richiede che venga cambiata posizione oppure che si cambi attività.

Quali le cause?
Possono essere molteplici, tra le più comuni:
• stato di gravidanza
• traumi al bacino a seguito di infortuni sportivi o di una caduta
• patologie reumatiche o artrosi dettati dall’invecchiamento

Come si effettua la diagnosi?
Un medico specialista, dopo aver raccolto informazioni riguardo la storia clinica del paziente, è in grado di valutare quale può essere la causa del dolore e, soprattutto, se è da attribuire al cingolo pelvico o alla zona lombare.

Durante l’anamnesi vengono indagati:
• insorgenza del sintomo e possibili cause
• attività limitate o svolte con difficoltà: ad esempio la riduzione della resistenza del cammino o la difficoltà a mantenere la posizione eretta o seduta a lungo
• presenza di eventuali fattori di rischio: tra questi il lavoro svolto, l’indice di massa corporea (BMI) alto, eventuali altre patologie.

In alcuni casi, potrebbero essere richiesti degli approfondimenti: l’esame raccomandato è la risonanza magnetica, ma potrebbero essere prescritti esami aggiuntivi per escludere altre patologie.

Cosa prevede il trattamento manuale?
Il principale compito dell’osteopata è aiutare il paziente a ridurre il dolore e migliorare le attività deficitarie.
Data la variegata natura di questa condizione, non è possibile applicare un trattamento standard per tutti: è necessario e fondamentale prevedere un programma personalizzato in base alla natura del problema, con l’obiettivo di recuperare le limitazioni riscontrate. Verrà promosso un trattamento finalizzato a risolvere le disfunzioni loco regionali correlate al sintomo e a quelle disfunzioni più distanti che interferiscono con la postura del soggetto e possono far aumentare la sintomatologia.

Un approccio globale è fondamentale: al trattamento manipolativo osteopatico - focalizzato sulle articolazioni e sui tessuti molli, schema posturale e compensi evidenziati – si può associare un programma di esercizi attivi. Quest’ultimo ha diverse funzioni:
• migliorare il controllo e la percezione motoria
• stabilizzare l’area lombo-pelvica
• ridurre il dolore

Il trattamento osteopatico può essere utile a migliorare tutti questi aspetti, riuscendo a far acquisire al paziente più sicurezza nei movimenti e più consapevolezza del proprio corpo così da migliorare ulteriormente tutte le posture quotidiane.


Bibliografia
Kanakaris, N.K., Roberts, C.S. & Giannoudis, P.V. Pregnancy-related pelvic girdle pain: an update. BMC Med 9, 15 (2011). https://doi.org/10.1186/1741-7015-9-15
Franke, H., Franke, J. D., Belz, S., & Fryer, G. (2017). Osteopathic manipulative treatment for low back and pelvic girdle pain during and after pregnancy: a systematic review and meta-analysis. Journal of bodywork and movement therapies, 21(4), 752-762.

 

Dr. Federico Garavaglia

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